• 26
  • Gen
  • 0
autismo
Author

Autismo

La cura chiropratica ha trasformato la vita di Max Willson e dei suoi genitori. Report di Christina Hopkinson

Quentin Willson non è un ovvio difensore della medicina alternativa. Questo è l’uomo, dopotutto, che è diventato importante come presentatore su Top Gear e ha chiamato le sue figlie Mercedes e Mini. Egli ammette che fino a due anni e mezzo fa, il medicinale più alternativo che aveva preso era stato una pastiglia di vitamine C. Ma dopo aver portato suo figlio da un chiropratico, è diventato uno dei maggiori esponenti della cura chiropratica. “Sono sorpreso della differenza di Max prima e dopo la cura chiropratica”, racconta- “ è cambiato da bambino considerato autistico e bisognoso di un insegnante di sostegno a scuola a un attivo ed esuberante bambino di sette anni in una scuola tradizionale”. Max era nato nell’Aprile 1998 dopo un parto molto difficile.

Il cordone ombelicale era attorcigliato due volte intorno al collo, così bene come se fosse annodato, a causa del lento battito del cuore doveva nascere molto velocemente. In aggiunta all’angoscia della moglie, Quentin era sei ore in ritardo per il parto. “Io ero bloccato in strada per un temporale senza alcuna ricezione del cellulare. Michaela pensava che fossi morto”.

Quentin e Michaela presto notarono che Max non cresceva come la sorella più grande Mercedes aveva fatto, sette anni prima. I suoi occhi non focalizzavano, i movimenti delle sue mani erano più scordinati di quelli dei suoi coetanei. Quando Max iniziò ad andare a scuola, a quattro anni, essi iniziarono a cercare aiuto. “Non vuoi mai ammettere a te stesso che hai un figlio lento nell’apprendimento”, Quentin racconta, “ma era chiaro che Max fosse molto, molto indietro; non riusciva a concentrarsi, era iperattivo e difficile. Ogni problema dell’infanzia era difficile il doppio rispetto a come era stato con sua sorella – Max portava il pannolino fino a quattro anni, era impossibile toglierli il biberon e non aveva mai dormito di notte. Una gita familiare, così come andare in un ristorante o a casa di amici era impossibile”.

I Willson consultarono medici statali e privati per tentare di scoprire cosa non funzionasse nel loro bambino, furono date diverse diagnosi incluse displasia e dislessia. Iniziarono a pensare che Max fosse autistico, dal momento che manifestava sintomi che spesso vengono associati con quella malattia: camminava sulla punta dei piedi, era fissato con i vestiti leggeri e non gli piacevano etichette vicino alla pelle. Arrivarono al punto di somministrare a Max il Ritalin, il farmaco che è usato per curare i bambini con deficit di attenzione e iperattività, quando manifestano atteggiamenti quasi surreali.

Un giorno Quentin andò a prendere Max ad una festa di compleanno quando “aveva fatto il suo solito scherzo di star seduto sotto il tavolo per due ore”; lì incontrò una madre che aveva osservato Max in quelle ore, disse che pensava che il suo scheletro non fosse allineato e che avrebbe dovuto vedere il chiropratico da cui lei andava, Deirdre Edwards, la quale lavorava a Stratford Upon Avon, vicino alla casa dei Willson. La chiropratica è una forma complementare di medicina che usa la manipolazione spinale per correggere il disallineamento della colonna vertebrale e migliorare la funzione del sistema nervoso.

Deirdre Edwards pratica un metodo chiamato McTimoney, che ha un approccio olistico nell’esaminare non solo i disallineamenti ma anche il benessere generale e la qualità della vita del paziente. Sebbene profondamente scettici, i Wilson sentirono che non avevano niente da perdere nel depennare ancora un’altra cura dalla loro lista. Deirdre ricorda che Michaela Willson entrò nel suo studio con un’espressione di rassegnazione e di stanchezza, mentre Max scombussolava tutto nella sala d’attesa.

Deirdre dopo vari esami scoprì che Max era ritardato in diverse aree. Un tocco leggero come una piuma sulla sua pelle provocava che lui dicesse “ahia”, non aveva senso dell’olfatto, non riusciva a stare in piedi su una sola gamba o non era capace di seguire semplici istruzioni. Aveva un tic involontario agli occhi, faceva smorfie, parlava in modo disconnesso e inumidiva continuamente le labbra. Ma lei riuscì a mantenere un contatto visivo che le suggeriva che Max non fosse affetto da un grave autismo. Una volta sicura che la chiropratica poteva essere d’aiuto, Deirdre iniziò a palpare il corpo. “Ci sono sette ossa nel collo”, disse “ e quattro delle sue erano gravemente disallineate, influenzando il naturale bilanciamento di tutto il corpo.

Persino un profano sarebbe stato in grado di vedere che Max aveva un accumulo muscolare sul lato sinistro del collo,così da sembrare che avesse un peso”. Deirdre credeva che questo disallineamento stava comprimendo il cordone nervoso così che Max “era curvato in modo tale che il cordone non riusciva a trasferire i messaggi al corpo, era fortunato che poteva camminare”.

Questa pressione del sistema nervoso, lei dice, stava interferendo con la capacità di apprendimento, d’altra parte stava compromettendo il sistema immunitario e causava le continue influenze e infezioni alla gola di cui Max soffriva. I Wilson ricordano che il trattamento non fece male a Max, “solo un colpetto alle ossa del collo e delle spalle” – racconta Quentin, ma quella notte Max dormì per tutta la notte fino al mattino per la prima volta da quando era nato, cinque anni prima. Deirdre continuò a vedere Max una volta a settimana per il primo mese e dopo, ogni 10-14 giorni. Le sue capacità di parlare e mangiare isieme ad altri miglioramenti son avvenuti velocemente al punto che lui adesso ha la visita una volta al mese.

 

I Willson sono entusiasti.

“Adesso dorme a lungo e ha perso tutte quelle stranezze”, riferisce Quentin. “ Non ha avuto a lungo un assistente in classe e abbiamo dovuto toglierlo dalla scuola privata con solo cinque bambini in classe e portarlo in una scuola statale dove sta crescendo. Ancora è un po’ indietro perché effettivamente ha perso un paio d’anni di educazione, ma si può ragionare con lui e sta leggendo e scrivendo e ciò è meraviglioso. Posso solo attribuire questo alla chiropratica”. Sono così convinti dei benefici della chiropratica che Quentin è determinato a parlarne a tutto il mondo. “Questa è l’ineccepibile testimonianza di un uomo che non credeva nella chiropratica.

Dobbiamo saperne di più perché essa ha fatto così tanto per mio figlio e ha cambiato la sua vita e le nostre. Se posso aiutare anche solo un bambino che sta attraversando quello che noi già abbiamo sperimentato, allora quella sarà la mia ricompensa”.

 

Caso: autismo, otite. Khorshid K. 2001 ICA Review

Questo è il caso di Vittoria, una bambina di 3 anni a cui era stato diagnosticato autismo, che soffriva anche di gravi otiti e difficoltà di udito. La bambina aveva deficit di comunicazione ed il suo livello di sviluppo era considerato pari a 9-12 mesi. Uno specialista aveva suggerito degli apparecchi auricolari. Fu sottoposta a cura chiropratica. In tre settimane, dopo il suo primo aggiustamento, i suoi problemi di otite si erano totalmente risolti.

Si era notato che i suoi scatti d’umore aumentavano se beveva latte e perciò le fu data una dieta priva di glutine e latticini e ciò portò drastici miglioramenti delle facoltà cognitive e dello stato emotivo, delle capacità sociali, del linguaggio e del ragionamento.

 

La storia di Lawrence: autismo e paralisi celebrale. “In Line” newsletter di Oklahaven Children’s Chiropractic Center – newsletter primavera 2001, Oklahoma City.

A Lawrence, un bambino di 6 anni, erano stati diagnosticati autismo e paralisi celebrale. Dopo aver iniziato la cura chiropratica “Lawrence divenne più consapevole delle persone attorno a lui. Fece i suoi primi passi indipendenti mentre era sotto cura intensiva. Adesso cammina da solo per 50-60 passi, cambiando direzione e stando in piedi come è necessario. Le sue capacità di moto, piccoli e grandi movimenti sono immensamente migliorati ed ha una serie di suoni che sta includendo nel suo modo di parlare”.

 

Cura Chiropratica e comportamento nei bambini autistici. Aguilar AL, Grostic JD, Pfleger B. Giornale di cura chiropratica pediatrica, 2000.

Questo è uno dei progetti più ambiziosi che riguardano la chiropratica e l’autismo. 26 bambini autistici selezionati a caso hanno ricevuto per nove mesi specifici aggiustamenti chiropratici alle vertebre cervicali. In questo periodo sono stati sottoposti a quattro valutazioni durante le quali venivano monitorati il loro comportamento e la loro reazione neurologica. Come tecnica chiropratica fu usata l’ “orthospinology upper cervical”, la quale ipotizza di rimuovere l’interferenza presente nella colonna vertebrale e nell’encefalo. I cambiamenti nei bambini sottoposti a cura chiropratica includono:

  • I bambini non dovevano più assumere farmaci (Ritalin, Dexadrine)
  • Miglior controllo della vescica
  • Miglior digestione
  • Capacità di iniziare a parlare/ miglior linguaggio
  • Meno infezioni alle orecchie
  • Meno influenze croniche
  • Miglior sonno
  • Migliore capacità visiva
  • Miglior comportamento
  • 5 bambini furono per la prima volta iscritti a pieno tempo a scuola.

 

Storia di Heather. Barnes T. in Kentuckiana Children’s Center Int’l Chiropractic Assn. Sett/Ott 2000.

A Heather erano stati diagnosticati autismo ed un leggero ritardo mentale. La sua capacità di camminare iniziò a peggiorare a 6-7 anni, si pizzicava frequentemente la pelle ed aveva ferite e croste sulle braccia e sulle gambe. Dormiva in modo irregolare, aveva sbalzi d’umore e scoppi d’ira. Era stata visitata da molti ortopedici e neurologici e non si riusciva a scoprire la causa delle sue condizioni. Dopo il primo aggiustamento Heather era capace di stare in piedi da sola; in più le ferite sulle braccia e sulle gambe iniziavano a rimarginarsi e iniziava a dormire di notte. Continua la cura chiropratica.

 

Caso: autismo e otite cronica. Warner SP and Warner TM. Today’s Chiropractic. Mag/Giug 1999

Questo è il caso di una bambina di tre anni con autismo. Non parlava, aveva disturbi compulsivi, rituali quotidiani, manifesti ematomi alla testa e poteva diventare violenta. Dopo un mese di cura chiropratica, i suoi genitori e la sua insegnante notarono un miglioramento del comportamento del 30%; dopo un anno di cura vi era un miglioramento dell’80%. I suoi abituali disturbi diminuirono del 50% e anche il suo comportamento divenne meno violento. Aveva una grave otite cronica ed era stata curata con antibiotici per un anno. Dopo una settimana dal primo aggiustamento, smise di usare antibiotici e la sua otite era migliorata del 70%.

 

Autismo, asma, sindrome del colon irritabile, strabismo e frequenti malattie. Amalu WC. Today’s Chiropractic. Sett/Ott 1998. Pp. 32-47.

Questo è il caso di una bambina di 5 anni a cui era stato diagnosticato autismo, asma, allergie, sindrome del colon irritabile e strabismo sul lato sinistro. Aveva sperimentato 25 scatti d’ira al giorno, ed ognuno della durata di 20 minuti. Gli episodi consistevano in: urla, atteggiamento violento e spesso cadute sul pavimento. Tre volte al giorno si faceva da sola del male, inclusi morsi al braccio, colpi con la testa, sbatteva la testa contro uno specchio. Arrivò ad avere un solo episodio di comportamento violento al giorno; colpiva le persone, soprattutto sua madre. I suoi discorsi erano limitati a poche parole come: ‘mamma’, ‘papà’ e ‘latte’. La cura chiropratica consisteva nell’aggiustare la sublussazione a livello atlante-occipitale. La correzione della sublussazione fu confermata dalla scansione termica dopo gli aggiustamenti.

Durante la prima settimana di cura aveva due aggiustamenti; dopo il primo aggiustamento la paziente aveva dormito bene di notte per la prima volta da quando sua madre poteva ricordare. Gli episodi di violenza si erano ridotti da 25 a 15 al giorno con meno intensità, la madre notava che ragionando con la bambina poteva fermarli.

Anche le azioni di auto-violenza erano diminuite. La capacità di parlare era migliorata con un più ampio vocabolario. Durante la seconda settimana di cura aveva un aggiustamento. Gli scatti di violenza diminuirono a 5 al giorno con sempre meno intensità e più capacità di fermarli. L’occhio non mostrava più segni di strabismo; iniziava a parlare usando frasi complete, per la prima volta era capace di dormire senza svegliarsi. La madre riferì una diminuzione dell’iperattività della bambina insieme al desiderio di essere toccata e abbracciata. Durante la terza settimana di cura riceveva un aggiustamento.

Gli scatti di violenza diminuirono a 2 al giorno con meno intensità. Continuava ad usare più parole per esprimere ciò che provava. La bambina mostrava strabismo all’occhio sinistro solo quando era stanca. La madre afferma che c’era poca iperattività. Gli scatti di ira e di violenza cessarono. Anche la sindrome di colon irritabile era molto migliorata. Alla quarta settimana di cura non ebbe aggiustamenti. Tutti gli episodi di violenza e iperattività erano cessati. Dormiva di notte. L’eczema dietro le orecchie era sparito ed era finita anche la reazione allergica sulla pelle.

La bambina fu visitata da due terapisti che dichiararono che la diagnosi di autismo non era corretta. Durante la sesta e ottava settimana la bambina sperimentò un leggero ritorno dei sintomi, ma dopo un aggiustamento questi scomparvero. Nella nona e dodicesima settimana non erano necessari aggiustamenti, aveva continuato a migliorare e non aveva neanche più attacchi d’asma. Disturbi dello sviluppo nella comunicazione.

Goldman, SR Today’s Chiropractic July/August 1995 p.70-74. Questo è il caso di un bambino di 2 anni a cui erano stati diagnosticati disturbi dello sviluppo nella comunicazione. Non rispondeva agli stimoli esterni, persino se riceveva un’iniezione, non rispondeva al suono o al tatto. L’esame chiropratico rivelò una sublussazione a livello C2. “Alla terza visita, quando camminavo nella stanza, lui iniziò a piangere; era la prima volta che rispondeva a qualcosa che succedeva intorno a lui. Dal sesto aggiustamento, iniziò ad ubbidire ad alcuni comandi e si fermava facendo gesti con le mani; iniziò a parlare dopo la dodicesima visita. Adesso ha un vocabolario esteso ed è leggermente iperattivo, probabilmente sta recuperando il tempo perso”.

 

Caso di autismo. Rubinstein, HM Chiropractic Pediatrics Vol. 1 No. 1, April 1994.

Questo è il caso di una bambina di sette anni con autismo. La bambina aveva un passato di abusi sessuali e psicologici, girava lentamente su se stessa mentre cantava un’incomprensibile canzone con uno sguardo fisso e privo di espressione. L’esame spinale rivelò uno spostamento di C1; riceveva aggiustamenti 2 volte a settimana. Dopo 10 mesi di cura era capace di condurre una conversazione, ubbidire e vestirsi da sola. Lo sviluppo cognitivo progredì così che poteva imparare, leggere e frequentare una scuola pubblica.

 

Gli effetti degli aggiustamenti chiropratici sul comportamento dei bambini autistici. Sandeful, R, Adams E. ACA Journal of Chiropractic, Dec 21:5, 1987.

Gli autori riferivano che il 50% di tutti i soggetti autistici sottoposti a cura chiropratica sperimentava miglioramenti comportamentali, e ciò veniva segnalato da osservatori obiettivi. È riportato da coloro che lavorano con bambini autistici che qualsiasi cambiamento comportamentale è considerato significativo. Miglioramenti comportamentali erano osservati in diverse aree come la capacità di scegliere giochi, di usare parole ed appropriato linguaggio e la riduzione di azioni auto-lesive.

Leave a Comment