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La qualità della vita di pazienti con tumori migliorata con la Chiropratica

Un articolo pubblicato nel numero del gennaio 2001 del Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics tratta due casi di studio di pazienti con vari tipi di gravi tumori. L’articolo parla della cura chiropratica e dei suoi effetti sul dolore e sulla qualità di vita di questi pazienti. Il primo paziente era un uomo di 57 anni con un grave tumore pancreatico terminale.

Questo paziente ricevette cure chiropratiche durante gli ultimi stadi della malattia. Nel tempo che restava al paziente prima di soccombere alla malattia, è stato documentato che il paziente aveva significativamente meno dolore ed era stato in grado di ridurre l’assunzione di medicine. L’articolo riassume il caso affermando: “In questo caso la cura chiropratica è stata capace di alleviare sensibilmente il dolore, ridurre la quantità di analgesici assunti (così come i potenziali effetti collaterali) e temporaneamente migliorare la qualità di vita di un paziente con tumore allo stadio terminale”.

Il secondo paziente era un uomo di 54 anni, che si stava riprendendo da un intervento chirurgico per un tumore al polmone. Questo paziente soffriva continuamente di dolori alla parte superiore del dorso e non aveva avuto sollievo da un anno. A quel punto il paziente cominciò la cura chiropratica. In questo caso, il paziente ricevette un immediato sollievo e fu in grado di sospendere tutti gli analgesici dopo due visite chiropratiche. I principi della chiropratica affermano chiaramente che l’obiettivo della chiropratica non è trattare direttamente il dolore del paziente ma, piuttosto, aiutare il corpo e permettere alla capacità di guarigione del corpo stesso di lavorare al suo massimo potenziale. Questi casi di studio mostrano tali abilità e l’effetto su persone sofferenti in gravi condizioni.

L’articolo sostiene meglio questo concetto quando afferma: ”Questi esempi clinici offrono due istanze specifiche di come la chiropratica possa migliorare la qualità della vita di un paziente oncologico”.

 

Remissione di un carcinoma epatocellulare di un paziente in cura chiropratica. Lee G, Jenson CD J Vertebral Subluxation Research 2(3), Nov. 1998.

Un paziente maschio di 60 anni con diagnosi confermata di tumore al fegato. I due fratelli più grandi erano morti di tumore al fegato a 50 e 52 anni. Tutti e tre i fratelli erano stati infettati alla nascita dal virus dell’epatite B. Al paziente erano state diagnosticate due lesioni di circa 2 cm e 1,6 cm. La lesione più grande era stata confermata come carcinoma epatocellulare e la seconda come un emangioma benigno. Il paziente ha avuto due remissioni. La prima dopo un intervento chirurgico estensivo, in seguito al quale il tumore è ricomparso. Un’altra operazione era esclusa per l’assicurazione del paziente, il quale ha rifiutato ogni ulteriore intervento medico. Ha continuato con la cura chiropratica ed è seguita una seconda remissione. Una TAC non ha rilevato alcuna lesione. Il paziente ha dormito per un’ora dopo l’aggiustamento nello studio del dottore e altre tre ore a casa. A distanza di tre anni il paziente trascorre una vita da pensionato e rimane libero dal tumore sotto cura chiropratica.

 

Glioglastoma multiforme in un paziente che si presenta per la cura chiropratica: un caso di studio. Holt FJ, Kent C ICA Review Nov/Dec 1990;46(6):43-45

Studio di un uomo di 49 anni con tumore al cervello. Nell’articolo viene discussa l’importanza di offrire cure chiropratiche a tutti i pazienti sublussati, inclusi quelli sottoposti a trattamento medico. L’autore scrive: ”il fatto che un paziente scelga di essere sottoposto ad un trattamento medico non solleva il chiropratico dalla responsabilità di localizzare e correggere le sublussazioni. La sfida clinica che il chiropratico deve affrontare è quella di selezionare tecniche di aggiustamento che siano sicure ed efficaci in tali circostanze.”

 

Cura chiropratica della cervicale superiore e risoluzione di un igroma cistico in una ragazza di 12 anni: un caso di studio. Hunt JM, Journal of Clinical Chiropractic Pediatrics Vol 5, No 1 2000

Questo è il caso di una ragazza di 12 anni con un igroma cistico, conosciuto anche come linfoangioma, un tumore raro che compare per lo più nel collo o nell’ascella ed è considerato un problema linfatico dello sviluppo fetale. Appare come una borsa, a forma di sacco, di fluidi appena sotto la pelle, riempita di fluido linfatico e cellule linfatiche. Può interferire con la respirazione e la deglutizione. Sono stati usati, con vari gradi di successo, chirurgia, radiazioni, chemioterapia, terapie di pressione e massaggi. La paziente ha subito un intervento chirurgico per rimuovere una massa delle dimensioni di una palla da tennis. La massa si è riformata entro un anno ed è stato effettuato un nuovo intervento chirurgico, dopo il quale la massa è ricomparsa in 6 settimane. Un terzo intervento chirurgico è fallito.

La ragazza aveva difficoltà a respirare a causa di una forte congestione dei seni nasali e della massa alla base della gola. Se correva un miglio la congestione dei seni la faceva vomitare. L’esame chiropratico, ha rivelato sublussazioni dell’atlante, dell’asse e delle cervicali inferiori. L’aggiustamento è stato eseguito con il metodo del processo trasversale dell’atlante. Dopo sei settimane la massa era più piccola e più flaccida. La paziente ha riferito di riuscire a respirare meglio e di poter giocare a tennis senza difficoltà respiratorie. Dopo 6 mesi di cura l’igroma cistico si è completamente risolto e non è più ritornato. La ragazza è stata quindi in grado di gareggiare nella corsa campestre, correre per quindici chilometri ed era contentissima della possibilità di respirare.

 

Il ruolo del chiropratico nella gestione del dolore in oncologia. Schneider J, Gilford S, Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics, 2001; 24(1):52-57

Molti pazienti oncologici soffrono a causa del dolore. L’autore afferma: ”il chiropratico può fornire assistenza nel trattamento delle complicazioni del riposo prolungato a letto, del dolore cronico legato alla fibrosi da radiazioni, neuropatie legate alla chemioterapia o anomalie funzionali, riducendo quindi il ricorso agli antidolorifici.”

 

Ricerca con strumenti termografici applicata ad alcuni casi della clinica Palmer. Preface by L.W. Sherman, DC, Asst. Director B.J. Palmer Chiropractic Clinic. Published by Palmer School of Chiropractic, Davenport, Iowa (undated).

Caso n.917 : il colonnello Wm. Allen fu sottoposto a chirurgia esplorativa al Walter Reed General Hospital(Washington, D.C.). Il 18 aprile 1941, gli furono diagnosticati “una cirrosi al fegato e tumori in entrambi i dotti del fegato”, gli fu detto che non c’era nulla che si potesse fare per lui, chirurgicamente, e a sua moglie fu detto di aspettarsi che sarebbe morto in breve tempo. Iniziò la cura alla BJ Palmer Chiropractic Clinic il 22 aprile 1941 e dopo tre pre-controlli ricevette un aggiustamento chiropratico il 24 aprile (il solo da un anno). Allen si sentì sonnolento per la maggior parte del tempo. Inoltre, nelle settimane successive l’appetito migliorò e le forze tornarono gradualmente.Pesava 54 kg all’inizio della cura e aveva guadagnato oltre 2 kg in una sola settimana. La tosse passò e la pelle itterica andava migliorando. Il tumore scomparve e il colonnello tornò in servizio attivo, comandando un battaglione nel teatro di guerra europeo della seconda guerra mondiale, ricevendo decorazioni americane e francesi.

Il successivo aggiustamento fu fatto nel settembre 1945. Ricerca con strumenti termografici applicata ad alcuni casi della clinica Palmer. Preface by L.W. Sherman, DC, Asst. Director B.J. Palmer Chiropractic Clinic. Published by Palmer School of Chiropractic, Davenport, Iowa (undated).

Caso n. 2342: Ad una donna di 49 anni furono diagnosticati numerosi piccoli tumori all’utero e un probabile tumore che faceva pressione sulla vescica. Fece il primo aggiustamento il 17 agosto 1945 e riferì, il giorno successivo, “un terribile dolore tra le spalle e indolenzimenti dappertutto. Il dolore continuò, interferendo con il sonno del paziente. Dopo una settimana, “si sentiva indolenzita in tutto il corpo, con una sensazione di calore sul corpo”, i dolori e gli indolenzimenti cominciarono a diminuire dal 27 agosto. La pressione sulla vescica era completamente sparita un mese dopo la prima vista e il primo ed unico aggiustamento. I noduli al seno erano completamente scomparsi dopo 4 mesi. Gli altri sintomi migliorarono dopo 6 mesi.

 

La Chiropratica nei tumori. Ashworth Associated Chiropractic Colleges of America News 1938 p. 15, 22-23.

Il Dr. Ashworth scrive: “Il mio interesse per i tumori è cominciato con il mio stesso caso. La Chiropratica mi ha aiutato dopo che altri metodi avevano fallito e stavo per morire…Ho aiutato centinaia di persone con i tumore, in tutti gli stadi di sviluppo. Vi sono molti diversi tipi di tumore, ma TUTTI hanno la stessa causa primaria: la pressione sui nervi, l’interferenza sull’energia vitale. Le crescite maligne, come i carcinomi, naturalmente costituiscono il problema maggiore, per il fatto che, durante il periodo in cui questi si distaccano dai tessuti sani, vi è più tossicità che per altri tipi non maligni”.

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