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Fibromialgia
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Fibromialgia

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Fibromialgia – Sindrome da Fatica Cronica

Cos’è la Sindrome da Fatica Cronica secondo la medicina? Questa sindrome è una condizione cronica. Il paziente ha dolori muscolari e disturbi in tutto il corpo, spesso ha sintomi come: disturbo del sonno, stanchezza, difficoltà di udito, contrazioni muscolari, estremità fredde, mal di testa ed emicrania, dolore temporo-mandibolare e vista sfocata. Per diagnosticare la fibromialgia il paziente deve manifestare dolore in minimo 11 punti del corpo, su 18 predefiniti. Sebbene l’esatta causa della Sindrome da Fatica Cronica non sia stata apparentemente scoperta e ci siano varie ipotesi, incluso: cattiva alimentazione, fattori di stress, alterazione del ritmo del sonno e cambiamenti nei trasmettitori neuroendocrini (serotonina, sostanza P, aumento ormonale e cortisolo), elementi comuni che appare emergano nelle ricerche sono: cattiva postura, disfunzione del rachide cervicale e degenerazione delle articolazioni spinali. Hiemeyer et al [2], per esempio, hanno esaminato 40 pazienti con Sindrome da Fatica Cronica e hanno notato una relazione tra postura e aree del dolore.

Discutono la scomparsa del dolore in alcuni punti dopo aver corretto la postura e concludono: “una postura sbagliata potrebbe essere un importante fattore nel caso di generale dolore muscolare, inoltre la postura potrebbe essere un elemento essenziale per l’esame clinico di un paziente con Sindrome da Fatica Cronica”. Muller et al [3] affermano: “Nel caso di fibromialgia, così come per il dolore nella zona lombare, spesso riscontriamo, clinicamente e radiologicamente, difetti posturali della colonna vertebrale”. Inoltre Buskila et al [4] hanno esaminato due gruppi di pazienti, un gruppo di controllo (59) composto da pazienti con fratture alle gambe e un gruppo di studio (102) con danni al collo.

“La Sindrome da Fatica Cronica era diagnosticata nel 21.6% di persone con traumi al collo contro l’1.7% dei componenti del gruppo di controllo”; ancora “ la Sindrome da Fatica Cronica era 13 volte più frequente in seguito a danni al collo rispetto che alle gambe” e “la maggioranza di tutti i sintomi era più comune e grave nel gruppo con danni al collo”.

Schnur [5] ha condotto una revisione dei dati di 61 pazienti con sindrome di fibromialgia ed ha riscontrato “in più del 50% dei pazienti dettagli correlati ad un dolore cronico lombare e cervicale”, questo predispone una persona a sviluppare la fibromialgia. Uno studio di Ambrogio et al [6] è interessante per scoprire che “dalla prospettiva del paziente, il supporto del collo è una parte importante di un programma comprensivo di fisioterapia”. Così alcuni pazienti con Sindrome da Fatica Cronica indicano che avere un aiuto per il collo era molto importante.

Asserisco che questo sia un altro importante indicatore, che cioè il rachide cervicale sia grandemente coinvolto nelle cause di Sindrome da Fatica Cronica; infatti credo, come altri prima di me, che è altamente possibile che una sublussazione a livello dell’Atlante sia una causa nello sviluppo della Sindrome da Fatica Cronica, e i pazienti dovrebbero essere visitati da un chiropratico. Pertanto le sublussazioni non solo causano dolore al collo, testa e spalle, ma anche sono state indicate come diretta causa di distorsioni posturali [7].

Una ricerca di Larsson R, Oberg PA, Larsson SE [8] è interessante perché gli autori affermano che “il dolore cronico al collo può aumentare l’attività dei trasmettitori neuropeptidi nel midollo causando un indebolimento del flusso sanguigno nei muscoli” e concludono “una debole regolazione della microcircolazione nei muscoli è di vitale importanza nel caso di dolore cronico nella zona dei trapezi”. Questo studio, queste due ricerche [9], [10], e tante altre di Larsson et al, mostrano che pazienti con dolore al collo ed alle spalle, hanno un ridotto flusso di sangue in questi muscoli doloranti, oltre che dolori sempre peggiori. Sono convinto che se la tua “testa non sta dritta”, i muscoli cervicali e delle spalle lottano per mantenere eretta la testa. Credo che questi spasmi causano dolore al collo, spalle e schiena associati con Sindrome da Fatica Cronica.

In più l’atrofia di questi muscoli è causata probabilmente dalla ridotta circolazione del sangue e così aggrava le condizioni. È possibile che una sublussazione nelle vertebre cervicali, non corretta per molto tempo, sia una causa diretta della Sindrome da Fatica Cronica? Guardiamo il grafico del Dr. Daniel Clark (in inglese) (www.uppercervicalillustrations.com). Questo è ciò che è conosciuto negli ambienti chiropratici come utile al corpo quando qualcuno soffre di una sublussazione a livello dell’Atlante. Adesso guarda la sede dei punti sensibili nel precedente diagramma. Sfido che se tu scorri quei punti sul diagramma, essi saranno grandemente correlati alla tensione muscolare causata dalle vertebre dis-allineate. Collo, spalle, bacino e ginocchia sono tutti coinvolti nella sublussazione cervicale. I 10 punti sensibili nella parte superiore del corpo (davanti e dietro) potrebbero essere provocati da strappi muscolari che mantengono la testa in posizione perpendicolare. Gli altri possono essere causati da un bacino sbilanciato connesso ad una minore funzionalità delle gambe.

Ora pensa al precedente riferimento alla cattiva postura e disturbi al rachide cervicale nelle persone con Sindrome da Fatica Cronica.

C’è un legame? Penso di si. Non sembra che molte terapie abbiano successo per alleviare i sintomi della Sindrome da Fatica Cronica. Una ricerca di Freidman e Nelson [11], discute su qualche successo con alcune persone facendo “circolare acqua fredda attraverso un tubicino metallico” per 15 minuti. Secondo gli autori, 9 su 12 pazienti “avevano la percezione di minore dolore cervicale” e l’elettromiografia ha rivelato meno segnali a livello dei trapezi, o minor dolore ai muscoli dei trapezi. Gli autori suggeriscono “una forte relazione trigemino-cervicale al dolore al collo e mal di testa”; c’è di nuovo quel riferimento al dolore al collo (cervicale)!

Se una sublussazione a livello cervicale è responsabile di cambiamenti posturali, dolore al collo e sviluppo della Sindrome da Fatica Cronica, allora suggerisco che la correzione chiropratica può giocare un ruolo importante nel curare i pazienti affetti da Sindrome da Fatica Cronica. Ad ogni modo, per quanto riguarda gli studi sulle cure , non ce ne sono molti che dimostrino l’efficacia della chiropratica nei casi di Sindrome da Fatica Cronica, ma se leggi le ricerche chiropratiche i risultati appaiono essere abbastanza favorevoli. Uno studio di Blunt, Rajwani e Guerriero [12], su 12 pazienti, consisteva nell’utilizzo di “manipolazione spinale chiropratica, terapia per i tessuti deboli e stretching passivo”, i risultati hanno indicato che “la chiropratica migliorava l’arco di movimento dei pazienti, a livello cervicale e lombare… e diminuiva il livello del dolore”.

Uno studio di Hains [13] che combinava manipolazione spinale e compressione ischemica ebbe come risultato “ un significativo abbassamento dell’intensità del dolore, a cui corrispondevano miglioramenti della qualità del sonno e dei livelli di stanchezza”. Hains conclude che quello studio suggerisce un potenziale ruolo della cura chiropratica nel curare la fibromialgia”.

In una ricerca di Amalu [14] su 23 pazienti con fibromialgia, egli afferma: “ le più comuni terapie mediche nei casi di Sindrome da Fatica Cronica possono includere uno o più dei seguenti consigli: antidepressivi, antinfiammatori, fisioterapia, stretching, esercizi, riduzione dello stress, consulenza, iniezioni di lidocaina con o senza cortisone”. Non è insolito per le persone affette da Sindrome da Fatica Cronica provare varie cure incluse, ma non limitate a fisioterapia, massaggi, agopuntura, soprattutto chiropratica, osteopatia, farmaci ed esercizi con poco o nessun miglioramento. Come risultato di queste terapie multiple è anche comune per i pazienti dubitare dell’efficacia di un’ulteriore cura come il trattamento chiropratico delle vertebre cervicali. Comunque, noterai che nella ricerca di Amalu “ il trattamento consisteva esclusivamente nella correzione delle cattive funzioni arto cinematiche del complesso occipite-atlante”.

In altre parole è il trattamento per correggere la disfunzione del rachide cervicale, in combinazione con una scansione termica paraspinale per misurare la stabilizzazione delle articolazioni delle vertebre e di conseguenza l’efficacia degli aggiustamenti. Amalu scoprì che “con la stabilizzazione del rachide cervicale vi era un miglioramento del 92-100% dei sintomi della Sindrome da Fatica Cronica e fibromialgia, per tutti i 23 pazienti. In conclusione Amalu afferma “il ruolo del rachide cervicale è essenziale nell’influenzare tutta la fisiologia del corpo. Ulteriori ricerche in quest’ambito, insieme ad un obiettivo monitoraggio neurofisiologico, possono rivelare che la chiropratica sicuramente offre una significativa e duratura soluzione ai pazienti affetti da fibromialgia e Sindrome da Fatica Cronica.

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