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Infertilità

L’attuale ricerca chiropratica offre speranza alle famiglie che stanno soffrendo con problemi di bassa fertilità. Scopri come tu o la tua famiglia potete trarre benefici dalla chiropratica. Chiama – 02 5162 1803

Successo della fecondazione in vitro con la cura spinale. A Case Report Senzon SA, J Vertebral Subluxation Research September 14, 2003, pp 1-6.

Questo caso descrive il successo di una fecondazione in vitro in un a donna di 34 anni che aveva avuto un precedente aborto mentre era sotto cura di analisi spinale, dovuto all’azoospermia di suo marito. La paziente aveva assunto farmaci. La fecondazione in vitro era stata cancellata per la debole risposta. La paziente iniziò una regolare cura spinale e la chimica del suo corpo rispose positivamente, così la successiva fecondazione in vitro ebbe successo e ne seguì una splendida gravidanza. La paziente è ancora sotto cura spinale, ed ora è al suo secondo trimestre con un normale battito del cuore del feto.

Soluzione a colite cronica con cura chiropratica che ha permesso di aumentare il livello di fertilità. Blum, CR J Vertebral Subluxation Research August 31, 2003, p 1-5.

Una donna di 32 anni si presentò nel mio ufficio per una cura chiropratica a causa della sua colite cronica e non parlò della sua sterilità durante il corso della cura. Si nota che vi siano relazioni tra la cura chiropratica e il sollievo di alcune condizioni viscerali che riguardano il colon e gli organi riproduttivi della donna. La cura chiropratica include: tecnica sacro-occipitale, tecnica di riflesso manipolativo chiropratico ed erano impiegati metodi di blocchi. La paziente guarì dalla sua condizione di colite cronica e quasi simultaneamente rimase incinta, dopo aver smesso i trattamenti allopatici per la fertilità a cui era stata sottoposta per 7 anni.

Caso studio di riduzione della sublussazione vertebrale usando la tecnica Torque, con cambiamenti nella ferilità. Two Case Reports J Vertebral Subluxation Research Anderson-Peacock E., July 19, 2003, pp 1-6.

Due donne erano state ritenute, secondo la scienza medica, sterili e stavano considerando un’inseminazione artificiale. Dopo un completo esame chiropratico vennero riscontrate sublussazioni vertebrali. La tecnica Torque venne usata sia per gli esami che per la cura chiropratica. Vennero fatti aggiustamenti usando uno strumento per migliorare l’integrità neuro-spinale. Durante il corso della cura entrambe le donne furono in grado di concepire. Sebbene la chiropratica non sia un trattamento per l’infertilità è postulato che un miglioramento dell’integrità neuro-spinale, grazie a specifici aggiustamenti, può aver contribuito a migliorare l’omeostasi e l’adattamento fisiologico, permettendo così al corpo di esprimere il più alto livello di salute come risultato.

Danni, interferenza e sterilità: una panoramica di ricerche chiropratiche. Behrendt, M. Journal of Vertebral Subluxation Research May 2, 2003, p. 1-8.

Questo scritto rivede 14 articoli retrospettivi che coinvolgevano 15 donne di età compresa tra i 22 ed i 65 anni. 11 non avevano gravidanze precedenti, nove avevano avuto un trattamento per la sterilità; 4 erano sottoposte a cure per la sterilità quando iniziarono la cura chiropratica e avevano una bassa risposta ai cicli di inseminazione artificiale. Vengono discussi i successi della cura chiropratica e le varie tecniche di aggiustamento usate. Di seguito la storia di una donna californiana a cui era stato dato un 5% di possibilità di rimanere incinta, persino con le procedure in vitro e che invece rimase incinta dopo gli aggiustamenti chiropratici. A Spine Tingling Affair .The Monterey County Herald, Match 1998 Section D Page 1. Hai sentito della donna che andò da un chiropratico e rimase incita? Davvero , tutto quello che Karen Bulch voleva era un piccolo aggiustamento al collo e alle spalle. Ma un mese dopo che veniva nello studio del chiropratico Mark Kimes una donna di 44 anni era incinta, qualcosa che stava provando senza successo da 4 anni e ½ era accaduto. Kimes le aveva detto che poteva succedere; e che se fosse accaduto sarebbe stato nei primi mesi di cura. Quando il dott. Kimes fece un completo esame chiropratico, notò una sublussazione nella schiena di Bulch. Non era sicuro ma Kimes pensava che dopo aver corretto la sublussazione, che avrebbe ripristinato il flusso nervoso, sarebbe tornata la capacità di essere fertile, “esercito la chiropratica da 12 anni e l’ho visto succedere a molte donne”- disse.

Terapia manipolativa nella riabilitazione del sistema locomotorio, 2nd ed. Lewit K (1991), Butterworth-Heineman, Ltd. Oxford.

“C’è una crescente evidenza che l’infertilità delle donne può essere attribuita ad una disfunzione pelvica”. L’autore cita uno studio randomizzato e controllato della rivista Manuelle Medizin del 1992, di Volejnikova e Krupicka, dove il 34% delle donne, in un gruppo, che riceveva trattamenti per rimanere incinta, era comparato all’8% del gruppo di controllo. Dopo la fine dello studio alle donne nel gruppo di controllo veniva data cura spinale e oltre il 27% rimase incinta. Fertility via the back door. Davidson, M What Doctors Don’t Tell You. March 2001 Vol. 11 No. 12 p.12. “Una coppia aveva perso il suo terzo bambino in un tragico incidente e desiderava un altro bambino per completare la famiglia. Provavano senza successo da tre anni. La donna, che aveva 38 anni (inizialmente), ricevette un aggiustamento chiropratico, suo marito venne aggiustato qualche mese dopo. In 12 mesi avevano un bambino in perfetta salute”.

Applicazioni chiropratiche per l’infertilità. Anderson, C. ICA Review. September/October 2000.

Caso di una donna di 40 anni che aveva avuto un aborto spontaneo alla sedicesima settimana. Un lieve dolore alla schiena la portò da un chiropratico. Lo studio della postura rivelò lo spostamento della testa in avanti ed inclinazione a destra, una spalla più alta dell’altra e anche un fianco più alto dell’altro, un’ipercifosi dorsale ed una pronazione di entrambi i piedi. Le analisi spinali e posturali rivelarono un’interferenza a C1 e C2 e altre aree coinvolte erano C3, T1-2, T6, L5 e S1. La paziente venne aggiustata usando diverse tecniche, anche il marito iniziò la cura chiropratica. Lei rimase incinta, portò a termine la gravidanza e partorì una bella bambina il 30 Gennaio del 2000.

Incapacità di concepire. Due casi dai file del Dott. Larry L. Webster, International Chiropractic Pediatric Association Newsletter. Nov. 1995.

Caso numero 1: storia di una donna di 32 anni. La sua prima cura era stata medica e prendeva pillole per la fertilità con esito negativo. Non aveva avuto il ciclo mestruale da 12 anni. La principale area aggiustata fu la regione lombare. Dopo due mesi di cura chiropratica ritornò il suo ciclo mestruale. La paziente accusava dolori addominali durante il ciclo. Era opinione dell’autore che questi disturbi fossero naturali dopo un’assenza di ciclo mestruale di12 anni. Ebbe un ciclo regolare per 4 mesi fin quando rimase incinta. Ritornò dal suo medico per confermare la gravidanza. Il dottore le aveva detto che era impossibile per lei essere incinta – dopotutto aveva fatto tutto ciò che era scientificamente possibile “ ed inoltre non c’erano emissioni di nervi dalla spina dorsale agli organi riproduttivi”. Alcuni mesi dopo lei partorì un bambino di 3 chili e ½. Caso numero 2: storia di una donna di 26 anni che provava da alcuni anni a rimanere incinta, aveva assunto medicinali per la fertilità con esito negativo. Aveva una grave scoliosi (angolo di Cobb di 58°) e con l’esame seppe che la cura chiropratica poteva avere effetto sull’angolo di Cobb e che, possibilmente, la gravità della curva con la presenza di sublussazioni potevano essere le ragioni per l’incapacità del corpo di concepire. Dopo 6 mesi di cura le radiografie mostrarono che l’angolo di Cobb si era ridotto a 47°. Circa un mese dopo rimase incinta e continuò la cura chiropratica per tutta la gravidanza e infine partorì, senza alcuna complicazione, un bambino in perfetta salute. Le zone aggiustate erano: l’area sacrale, lombare e cervicale. In questo caso non vennero usate posture laterali.

Il ripristino della fertilità femminile in risposta al trattamento chiropratico. Proceedings of the national conference on chiropractic and pediatrics, 1994:55-64. McNabb B.

Caso di una donna di 36 anni che era stata visitata ed esaminata per la sterilità da un anno. Non era stata trovata alcuna anormalità in lei né nel sistema riproduttivo del marito. Quando infine cercò la cura chiropratica aveva dolori pelvici (che spesso interferivano col sonno), dolore al collo ed alla schiena, mal di testa per due settimane e ronzii alle orecchie da diversi anni. La cura chiropratica consisteva in aggiustamenti a C1-2, T11-12 e L4-5. La cura era 3 volte alla settimana per due settimane, dopo due volte a settimana per 4 settimane ed infine una volta a settimana per 3 settimane. I dolori al bacino, al collo, alla schiena ed i ronzii migliorarono. Il mal di testa divenne leggero e raro. Presto la paziente rimase incinta ed ebbe un parto privo di complicazioni. Fisici osteopatici sono consapevoli delle sublussazioni (che loro chiamano lesioni spinali) e della sterilità. La letteratura osteopatica ha avuto ben presto molti riferimenti relativi a questo soggetto. Nell’articolo seguente l’autore riassume alcune scoperte cliniche osteopatiche:

Lesioni vertebrali e gravidanze naturali negli animali. Burns, L. Journal Of The American Osteopathic Association Vol. 23 No. 3 November 1923.

Dall’articolo (p.157): La Dott.ssa Whiting, del Sud Pasedana, ha riportato in diversi articoli e pubblicazioni persino gli effetti di lesioni vertebrali in gravidanze e travagli. Riporta molte gravidanze normali seguite da normali travagli e bambini normali in donne che non avevano lesioni vertebrali, ma riporta anche anormali gravidanze seguite da normali travagli, in alcuni casi con lesioni lombari o dorsali riscontrate con esami. La Dott.ssa Jeanette Bolles, riferisce di diverse famiglie in cui non erano nati bambini fino alla correzione di una lesione lombare, e la gravidanza spesso seguiva la correzione. Il Dott. Fish riporta un caso interessante. Dopo 4 anni di sterilità, la correzione di una lesione che coinvolgeva l’osso dell’anca e la quinta vertebra lombare fu seguita da un’abbastanza normale gravidanza. La paziente rimase incinta due settimane dopo la correzione.

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