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Problemi di digestione

La ricerca chiropratica collega i disturbi digestivi all’interferenza nervosa. Scopri come tu o la tua famiglia potete trarre benefici dalla chiropratica. Chiama – 02 5162 1803

Le ricerche trovano possibili legami tra la malattia di Crohn ed i problemi spinali.

Secondo un recente studio, le ricerche in Giappone dicono che è possibile una connessione tra malattia di Crohn e interferenze al sistema nervoso a causa di disallineamenti delle vertebre. La ricerca, che venne pubblicata sul Journal of Vertebral Subluxation Research, era il risultato di precedenti studi che avevano coinvolto più di 3000 pazienti con allergie e oltre 1000 pazienti non allergici. Poneva l’attenzione sulla relazione tra funzioni immunitarie, spostamenti delle vertebre chiamati sublussazioni vertebrali e su come riducendo queste i disallineamenti miglioravano e, in alcuni casi, scomparivano completamente i sintomi della malattia di Crohn.

La malattia di Crohn causa infiammazione dell’intestino ma può colpire altre parti dell’apparato digerente, l’infiammazione causa dolore, svuota spesso l’intestino, provocando diarrea.

Ci sono molte teorie sulle cause della malattia di Crohn ma nessuna è stata provata. La teoria più comune è che il sistema immunitario del corpo reagisce ad un virus o batterio che causa la continua infiammazione dell’intestino. La cura per la malattia di Crohn include: corticosteroide per controllare l’infiammazione, ma mentre questi farmaci sono considerati i più efficaci contro la malattia, possono causare gravi effetti collaterali, incluso una più grande suscettibilità all’infezione. Anche gli immuno-soppressori vengono usati per trattare la malattia di Crohn.

Secondo il Dr. Yasuhiko Takeda, chiropratico e principale autore dello studio: “ecco perché è così importante sviluppare altri mezzi cura per questa terribile malattia. Se possiamo trovare trattamenti che aumentino la funzione del sistema immunitario e del sistema nervoso, forse aiuteremo milioni di persone senza i gravi effetti collaterali dei farmaci”. Iniziando nel 1992, l’attenzione della ricerca del Dr. Takeda si posava sulla relazione tra sublussazione, allergie, asma, malattia di Crohn, disturbi del colon irritabile e coliti.

Si interessò a tutto ciò dopo aver osservato gli esempi comuni di distorsioni spinali e sublussazioni nei pazienti che manifestavano questi problemi. Osservò che molti stavano meglio con la cura chiropratica; questo lo convinse che la cura chiropratica fosse la risposta a questi problemi di salute e sentì il bisogno di studiare in maniera più specifica. Come Takeda sottolineò: “i disturbi allergici rappresentano un ampio gruppo di malattie che include: rinite allergica, dermatiti, febbre da fieno, asma, allergie ai farmaci, malattia di Crohn e colon irritabile, solo per nominarne alcune. Solo in Giappone queste malattie colpiscono decine di milioni di persone. Ciò intacca la qualità della vita nei termini di forza fisica, deficienza immunitaria e squilibrio autonomino, oltre ad influenzare i rapporti sociali, lo studio o la produttività del lavoro. Devi anche considerare i terribili effetti collaterali dei farmaci e degli immuno-soppressori che vengono prescritti per curare questi pazienti”.

Più i risultati sono incoraggianti più è necessario continuare la ricerca, secondo il Dr. Matthew McCoy, Editor of the Journal of Vertebral Subluxation Research. – “Chiaramente i risultati dello studio del Dr. Takeda sono eccitanti e non sono sorprendenti considerando altre ricerche che mostrano miglioramenti delle funzioni del sistema immunitario e nervoso grazie alla cura chiropratica” . I chiropratici correggono i disallineamenti ed i relativi problemi della colonna vertebrale che interferiscono con il lavoro dei nervi. Questi problemi nella spina dorsale sono chiamati sublussazione e possono essere corretti dai chiropratici con aggiustamenti indolori sulle vertebre. Altre malattie dell’apparato digerente. Sindrome del colon irritabile, malattie dei reni, incontinenza, cistiti.

I tipi e la frequenza di sintomi non muscolo-scheletrici riportati dopo la terapia di manipolazione spinale. Leboeuf-Yde C, Axen I, Ahlefeldt G, et al. J Manipulative Physiol Ther. 1999:22(9):559-564.

20 pazienti consecutivi di 87 chiropratici svedesi risposero ad un questionario durante una loro visita di controllo. Un totale di 1504 questionari furono completati e restituiti. Il 23% dei pazienti riportava miglioramenti dei sintomi non- muscolo-scheletrici, inclusi:

  • Più facilità a respirare (98 pazienti)
  • Migliori funzioni digestive (92)
  • Migliore/più nitida vista (49)
  • Migliore circolazione (34)
  • Meno fischi nelle orecchie (10)
  • Miglioramenti dell’acne/eczemi (8)
  • Miglioramenti per la dismenorrea (7)
  • Miglioramenti per asma e allergie (6)
  • Senso dell’olfatto più acuto (3)
  • Riduzione della pressione del sangue (2)
  • Spariti gli addormentamenti (1)
  • Spariti i singhiozzi (1)
  • Ritornato ciclo mestruale (1)
  • Scomparsa tosse (1)
  • Scomparsa doppia visione (1)
  • Scomparsa la visione a tunnel (1)
  • Meno nausea (1)

Caso: bambina di 3 anni con seri problemi allo stomaco. Peet JB Chiropractic Pediatrics, 1997;310-11.

Studio del caso di una bambina di 3 anni con seri disturbi allo stomaco, incluso indigestione e dolori che iniziavano appena si alzava dal letto. Dopo la quinta visita chiropratica tutti i sintomi sparirono.

Sublussazione a livello L5: un caso di cistite interstiziale. Hammer W. Dynamic Chiropractic, 1997 (April 7):14.

Caso di un uomo di 28 anni che soffriva di cistite, aveva dolori perineali, lieve lombalgia e dolori ai glutei. Un esame confermò un rigonfiamento laterale del disco L5 e una fusione di L5/S1. Dopo due aggiustamenti alla quinta vertebra lombare i sintomi pelvici ed urologici del paziente scomparvero. L’articolo seguente discute le stesse condizioni ma dal momento che gli autori sono medici generici, correggono il problema attraverso un intervento chirurgico.

Compressione della radice nervosa lombare e cistite interstiziale – intervento di decompressione. Gillespie, L, Bray R, Levin R. British Journal of Urology, 1991;68;361-364.

Si discute il caso di 10 pazienti con cistiti interstiziali (9 donne ed un solo uomo), gli esami rivelarono una compressione nervosa a livello L5 e dopo l’intervento chirurgico i sintomi di 9 pazienti su 10 migliorarono.

Dolore pelvico indotto meccanicamente e sindrome di disfunzioni organiche: una causa, spesso sorvolata, di disfunzioni della vescica, del fegato e problemi ginecologici. Browning JF. Journal of the Neuromusculoskeletal System 1996; 4:52-667

Si pensa che il dolore pelvico e le disfunzioni organiche siano causate da problemi lombari che provocano altri disturbi del funzionamento delle radici nervose a livello sacrale. I pazienti riportano disfunzioni della vescica, del fegato, ginecologiche e sessuali. Caso di una donna di 29 anni con dolori bilaterali e lombalgia. Una precedente cura chiropratica aveva dato parziale sollievo ma un aggravamento era stato accompagnato da dolore inguinale, incontinenza, perdita della sensibilità genitale e della libido. L’esame ginecologico non rivelò alcuna patologia. Furono riscontrati coinvolgimento della radice nervosa lombare ed ernia al disco a livello L5/S1. Dopo il primo aggiustamento la paziente inizialmente aveva sintomi come dolore e parestesia genitale, ma in una settimana la disfunzione della vescica era risolta e gli altri sintomi erano meno gravi. Dopo 4 settimane, tutti i sintomi scomparvero.

Indigestione e bruciore di stomaco: studio descrittivo per lo più di persone che richiedevano una cura chiropratica. Bryner P and Staerker, PG. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics 1996; 19(5); 317-23.

Furono visitate 1,567 persone che consultarono 8 chiropratici su 2,974 durante il mese di Novembre 1994. Il 57% riportava occasionale indigestione, il 71% lieve mal di schiena nei 6 mesi precedenti e il 46% sperimentava entrambi i sintomi. Il 22% di quelli che avevano indigestione aveva sollievo dopo la cura chiropratica.

Osteofitosi spinale nei disturbi viscerali. Burchett GD J of the American Osteopathic Association 1968; 67(6): 675.

Furono esaminati 61 pazienti in ospedale e nell’88% di quelli con colecisti vi era un’unione di T7-T10; un’osteofitosi spinale (T9-T11) era riscontrata nell’82% di quelli che accusavano problemi allo stomaco. Molti che soffrivano di pancreatide avevano problemi a livello T5-T7 e il 31% dei pazienti con disturbi duodenali aveva osteofitosi a T9-L2.

Sindrome del colon irritabile e manipolazione spinale. Wagner T, Owen J, Malone E, Mann K. Chiropractic Technique 1996; 7: 139-140.

La sindrome del colon irritabile, conosciuta anche come colite mucosa, colpisce il 15-25% degli adulti. I sintomi includono: crampi e/o dolori addominali, diarrea o costipazione, tipi di ulcere, bruciore allo stomaco e/o indigestione. Caso di una donna di 25 anni con sindrome cronica di colon irritabile, i suoi principali disturbi erano dolore intestinale e diarrea, che peggioravano durante periodi di stress e si erano verificati una o due volte a settimana per 5 anni. Dopo il suo primo aggiustamento chiropratico, non ebbe diarrea per due giorni. I sintomi si alleviarono velocemente durante il periodo di cura. Due anni dopo era ancora totalmente libera da qualsiasi sintomo.

Enuresi, dismenorrea spasmodica e gastrite: complesso di sublussazioni vertebrali. Regan KJ Digest of Chiropractic Economics March/April 1990;32(5):110.

Pazienti che soffrivano per enuresi notturna, crampi mestruali, ulcere e indigestioni iniziarono la cura chiropratica. I medici generici avevano fatto tutti gli esami non riscontrando alcuna patologia. Un paziente che aveva una verificata ulcera peptica volle partecipare allo studio. “Era selezionato un totale di 8 soggetti in ogni gruppo e due in ciascun gruppo non ricevevano alcun trattamento (per essere usati come gruppo di controllo). Si potrebbe notare che qui non vi era nessun paziente con dolore lombare, dorsale o cervicale per essere un paziente in questo programma”. Nel gruppo della dismenorrea, tutti i casi di dolore al bacino e gravi crampi all’utero scomparvero. Tutte le donne ebbero tre cicli mestruali nel corso delle loro mestruazioni. Il gruppo di enuresi mostrava che il 50% dei bambini aveva finito di bagnare il letto abbastanza presto durante il programma, il 25% dei bambini aveva una riduzione della frequenza ed il 25% non mostrava miglioramenti. Tutti i pazienti del gruppo con gastrite, eccetto uno, rispondevano alla cura chiropratica, nessuno aveva preso medicine o seguito speciali diete.

Aggiustamenti chiropratici per gestire condizioni viscerali. Jamison JR, McEwen AP, Thomas SJ. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics, 1992; 15:171-180.

In questa indagine tra i chiropratici australiani, più del 50% affermava che l’asma rispondeva agli aggiustamenti chiropratici; più del 25% sapeva che gli aggiustamenti potevano portare beneficio a pazienti con dismenorrea, indigestione, costipazione, emicrania e sinusite.

Risoluzione del dolore al bacino meccanicamente e disfunzioni organiche nei pazienti con lombalgia. Browning JE. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics, 1989,12(5):369-373.

È stato mostrato che i dolori al bacino rispondono ai trattamenti di manipolazione ed anche i problemi alla vescica, e le funzioni dell’intestino e degli organi riproduttivi.

Effetti collaterali degli aggiustamenti chiropratici. Burnier, A Chiropractic Pediatrics Vol. 1 No. 4 May 1995.

Caso di un bambino di un anno. Gli era stato diagnosticato da un gastroenterologo enterite post virale, colite secondaria per uso di antibiotici, colite allergica, reflusso gastroesofageo, gastrite e/o disturbi duodenali, duodenite congenita o autoimmune e piedi equini che richiedevano un intervento chirurgico. Gli venivano sommistrati Amoxicillin T, Zantac T, Reglan T, Tylenol T, and Ambesol T. Sublussazione Occipitale e Sacrale. Aggiustamenti iniziali: contatto per 30 secondi col tratto occipitale a sinistra, per 1 minuto nel tratto sacrale, aggiustamento manuale dell’atlante e aggiustamento temporoparietale a sinistra. Risultati: dopo la prima visita cessati tutti i medicinali. Immediato miglioramento in 24 ore. Completa soluzione di tutti i problemi in 3 settimane di cura. 6 mesi dopo il bambino è in ottima salute, non ha più bisogno di farmaci. I suoi piedi si sono raddrizzati senza intervento chirurgico in un mese e mezzo di cura.

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